Rottamazione quinquies: le tue rate, una per una

Scegli la definizione, scrivi le somme dovute e il numero di rate: il calendario mostra la data, l’ultimo giorno utile e l’importo stimato di ogni rata, da salvare nel calendario o stampare.

Capitale e spese, senza sanzioni né interessi

Massimo 54

Rata 3 di 54, scadenza 30 novembre 2026

252,86 €

tra 35 giorni

Rate effettive54
Rata ordinaria stimata252,86 €
Interessi stimati1654,32 €
Totale da versare13.654,32 €
Ultima scadenza31/05/2035

Stima: fa fede la Comunicazione delle somme dovute.

Come sono calcolati i numeri

Il file nasce nel tuo browser: nessun dato viene inviato.
Rottamazione-quinquies: 54 rate stimate su 12.000,00 €
RataScadenzaUltimo giorno utileImportodi cui interessi
131/07/202605/08/2026252,86 €0,00 €
230/09/202605/10/2026252,86 €58,74 €
330/11/202607/12/2026252,86 €57,77 €
431/01/202708/02/2027252,86 €56,79 €
531/03/202705/04/2027252,86 €55,81 €
631/05/202707/06/2027252,86 €54,82 €
731/07/202709/08/2027252,86 €53,83 €
830/09/202705/10/2027252,86 €52,84 €
930/11/202706/12/2027252,86 €51,84 €
1031/01/202807/02/2028252,86 €50,83 €
1131/03/202805/04/2028252,86 €49,82 €
1231/05/202805/06/2028252,86 €48,81 €

Ultimo giorno utile: scadenza più 5 giorni, spostati al primo giorno lavorativo. La tolleranza vale per l’unica rata e per l’ultima; per le altre conta non saltarne due (comma 95, legge 199/2025).

La rottamazione-quinquies è la definizione agevolata prevista dai commi da 82 a 101 dell’articolo 1 della legge n. 199 del 2025: chi aveva carichi affidati all’Agente della riscossione tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 per imposte dichiarate e non versate, controlli automatici o contributi INPS non accertati paga solo il capitale e le spese di notifica, senza sanzioni, interessi, mora e aggio. La domanda si è chiusa il 30 aprile 2026. Il pagamento avviene in unica soluzione entro il 31 luglio 2026 o in un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo, dal 31 luglio 2026 al 31 maggio 2035, con interessi del 3% annuo dal 1 agosto 2026 e rate di almeno 100 €. Con 10.000 € in 54 rate la rata stimata è di 210,72 € e gli interessi complessivi di circa 1379 €. Si decade lasciando scoperte due rate, anche non consecutive, oppure l’ultima. Per i debiti di comuni e regioni che hanno aderito la domanda è aperta fino al 15 dicembre 2026, con la prima rata il 31 marzo 2027.

Di Radif Partners · Metodo e fonti · Sono decaduto?

Le prossime date da segnare

  1. Terza rata della quinquies

  2. Ultimo giorno per la domanda di comuni e regioni

  3. Quarta rata della quinquies

  4. Rata della quater e della riammissione

Cosa si paga e cosa si cancella

Il comma 82 della legge n. 199 del 2025 individua i debiti: quelli dei singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 che derivano dall’omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dai controlli automatici e formali (articoli 36-bis e 36-ter del DPR 600 del 1973, 54-bis e 54-ter del DPR 633 del 1972), oppure dall’omesso versamento di contributi INPS, esclusi quelli chiesti dopo un accertamento. Per questi debiti si versano solo il capitale e il rimborso delle spese per le procedure esecutive e per la notifica della cartella. Non si pagano gli interessi iscritti a ruolo, le sanzioni, gli interessi di mora dell’articolo 30 del DPR 602 del 1973, le somme aggiuntive sui contributi e l’aggio. Su una cartella con molte sanzioni il taglio supera spesso un terzo del totale: il calcolo del risparmio lo mostra voce per voce.

Le multe stradali delle prefetture seguono una regola diversa, scritta al comma 97: la sanzione resta dovuta per intero e si cancellano soltanto gli interessi, comunque denominati, e l’aggio. Le regole valgono anche per i carichi delle rottamazioni del 2016, 2017 e 2018 e del saldo e stralcio da cui si era decaduti, e per quelli della quater o della riammissione persi al 30 settembre 2025 (comma 99). Restano invece fuori i carichi della quater e della riammissione per cui a quella data tutte le rate scadute risultavano pagate (comma 100): chi era in regola continua il vecchio piano.

Il calendario delle 54 rate

Il comma 83 fissa le date una per una. L’unica soluzione scadeva il 31 luglio 2026. In caso di rate, le prime tre scadono il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre 2026; dalla quarta alla cinquantunesima il 31 gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre di ogni anno dal 2027; le ultime tre il 31 gennaio, il 31 marzo e il 31 maggio 2035. Chi ha scelto meno rate segue lo stesso calendario e si ferma prima: con 18 rate l’ultima scade il 31 maggio 2029.

Rate della rottamazione-quinquies per anno (comma 83, legge n. 199/2025)
AnnoRate in scadenzaNumero delle rate
20263dalla 1 alla 3
20276dalla 4 alla 9
20286dalla 10 alla 15
20296dalla 16 alla 21
20306dalla 22 alla 27
20316dalla 28 alla 33
20326dalla 34 alla 39
20336dalla 40 alla 45
20346dalla 46 alla 51
20353dalla 52 alla 54

A ogni data si aggiunge, nella prassi dell’Agente della riscossione, una tolleranza di cinque giorni, con lo spostamento al primo giorno lavorativo quando la scadenza o il quinto giorno cadono di sabato, domenica o in un festivo. Per l’unica soluzione del 31 luglio 2026 le FAQ ufficiali considerano tempestivi i versamenti fino al 5 agosto 2026. Per la terza rata del 30 novembre 2026 lo stesso conto porta al 7 dicembre 2026. Le scadenze dei prossimi mesi si possono scaricare in un file per il calendario del telefono.

Interessi del 3% e rata minima

Chi paga a rate deve gli interessi al tasso del 3% annuo dal 1 agosto 2026 (comma 84), e la Comunicazione inviata entro il 30 giugno 2026 riporta l’importo di ogni rata, che non può essere inferiore a 100 € (comma 92). La legge non scrive la formula: il calendario qui sopra stima rate costanti con gli interessi sul debito residuo, e chiude il conto sull’ultima. Con 10.000 € in 54 rate la stima è di 210,72 € a rata e 1378,60 € di interessi in tutto; in 18 rate, 579,42 € a rata e 429,55 € di interessi. Con 3000 € le 54 rate scenderebbero sotto 100 €: le FAQ spiegano che il numero viene ridotto d’ufficio quanto basta, qui a 32 rate da 101,18 €.

Quanto pago a ogni rata

Rata stimata

168,57 €

Rate effettive54
Interessi stimati1102,89 €
Totale9102,89 €
Il calendario completo, rata per rata →

Quando si decade

Il comma 95, nel testo modificato nel 2026, elenca i casi in cui la definizione non produce effetti: il mancato o insufficiente versamento dell’unica rata, di due rate anche non consecutive, oppure dell’ultima rata. Il ritardo oltre cinque giorni conta solo per l’unica rata e per l’ultima. Le FAQ aggiungono una regola pratica decisiva: un pagamento copre sempre la rata più vecchia rimasta scoperta. Chi salta la seconda di tre rate e paga la terza si ritrova, in sostanza, con la terza non pagata, e decade. Una rata arretrata è quindi tollerata, ma va recuperata prima dell’ultima. Dopo la decadenza i versamenti valgono come acconto, la prescrizione riprende, la riscossione riparte e quei carichi non possono più essere rateizzati con l’articolo 19 del DPR 602. La verifica «Sono decaduto?» applica queste regole al tuo piano, rata per rata.

Due rate saltate fanno decadere?

Esito

Non decaduto

Rate scoperte1
Soglia di legge2 rate, o l’ultima
Motivouna sola rata arretrata
Verifica rata per rata →

Comuni e regioni: la domanda è aperta

L’articolo 10-quinquies del decreto-legge n. 38 del 2026, con le date riscritte dalla legge n. 113 del 2026, estende le stesse regole ai debiti, tributari e non, affidati dal 2000 al 2023 da regioni ed enti locali che hanno aderito con un proprio provvedimento: IMU, TARI, bollo auto regionale, multe dei vigili, canoni. La domanda si presenta solo online dal 16 ottobre 2026 al 15 dicembre 2026; la Comunicazione arriva entro il 28 febbraio 2027; si paga in unica soluzione entro il 31 marzo 2027 o fino a 54 rate, con interessi del 3% dal 1 aprile 2027. L’elenco pubblicato dall’Agente della riscossione aggiornato al 5 ottobre 2026 conta 5 regioni, 11 tra province, città metropolitane e liberi consorzi, 1471 comuni e 4 unioni. La pagina dedicata ai debiti di comuni e regioni calcola le rate su quel calendario.

Quater e riammissione: chi paga ancora

La rottamazione-quater della legge n. 197 del 2022 ha un piano di 18 rate che termina il 30 novembre 2027, con le scadenze del 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre. La riammissione del 2025 ha fino a 10 rate con le stesse date. Qui la regola è più severa: basta una rata non pagata, insufficiente o versata oltre i cinque giorni di tolleranza per perdere il beneficio (comma 244). Chi era in regola al 30 settembre 2025 non ha potuto spostare quei carichi nella quinquies e deve arrivare alla fine del vecchio piano.

Come si paga

Si paga con i moduli allegati alla Comunicazione: sul sito e con l’app di Agenzia delle entrate-Riscossione, in banca, alla posta, con l’home banking nel circuito CBILL, presso tabaccai e ricevitorie, agli sportelli bancomat abilitati e agli sportelli dell’Agente su appuntamento. Si può anche attivare la domiciliazione sul conto corrente seguendo le istruzioni della Comunicazione. Chi vuole tenere solo alcune cartelle può ricalcolare il piano con il servizio ContiTu: le cartelle escluse tornano alla riscossione ordinaria. La pagina sul pagamento delle rate calcola l’ultimo giorno utile di ogni scadenza.

E dopo il 2023?

Per i carichi affidati dopo il 31 dicembre 2023 non c’è oggi una nuova definizione: al 26 ottobre 2026 nessun testo di legge su una «rottamazione-sexies» risulta pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Per quei debiti resta la rateizzazione ordinaria, fino a 84 rate mensili a semplice richiesta per le domande del 2025 e del 2026. Questo sito aggiornerà il calendario il giorno in cui un nuovo testo sarà pubblicato, e lo dirà nella pagina sulla rottamazione-sexies.

Perché un calendario personale

Le date della legge sono uguali per tutti, ma ognuno ha il suo numero di rate, il suo importo e i suoi pagamenti già fatti. Qui il calcolo parte dalla tua situazione: la data di ogni rata e il suo ultimo giorno utile, l’importo stimato con gli interessi, un file da aggiungere al calendario con un promemoria tre giorni prima, e la verifica della decadenza con la regola dell’imputazione alla rata più vecchia, che è quella che sorprende di più. Copre anche la quinquies di comuni e regioni, con la domanda ancora aperta. Nulla di ciò che scrivi lascia il tuo browser. Il metodo spiega formule, fonti e limiti, e la pagina chi siamo dice chi pubblica il sito. Testi riletti il 26 ottobre 2026.

Domande frequenti

Ho perso la Comunicazione delle somme dovute: come rivedo importi e date?

La Comunicazione è nell’area riservata del sito di Agenzia delle entrate-Riscossione, a cui si accede con SPID, CIE o CNS. Chi ha presentato la domanda dall’area pubblica l’ha ricevuta anche via PEC o per posta. Senza credenziali se ne può chiedere una copia con il modulo dell’area pubblica, allegando un documento di identità e indicando l’indirizzo e-mail a cui riceverla.

Posso pagare più rate insieme o chiudere prima il piano?

La legge fissa le scadenze e nulla nei testi vieta di pagare una rata prima: i moduli di più rate si possono pagare nello stesso giorno. Gli interessi del 3% sono già calcolati nelle rate della Comunicazione, quindi pagare prima non li riduce in automatico. Per sapere se esiste un importo ridotto per chi chiude in anticipo conviene chiedere allo sportello o al contact center dell’Agente della riscossione.

Il numero di rate scelto nella domanda si può cambiare dopo?

No. Il numero di rate si sceglie nella domanda, entro il limite di 54, e la Comunicazione riparte le somme su quelle rate. L’unico intervento d’ufficio riguarda le rate sotto 100 €: in quel caso il numero viene ridotto quanto basta. Si può invece pagare solo una parte delle cartelle con il servizio ContiTu, che ricalcola il piano sulle cartelle che si tengono.

Durante il piano possono arrivarmi un fermo auto o un pignoramento?

Dopo la domanda, per i carichi rientranti, non possono essere iscritti nuovi fermi o ipoteche né avviate nuove procedure esecutive, e quelle già avviate si fermano salvo che si sia già tenuto il primo incanto con esito positivo. Fermi e ipoteche già iscritti restano fino al pagamento. Se il piano decade, la riscossione riprende da dove era rimasta.

La quinquies vale anche per le cartelle notificate nel 2024 o nel 2025?

Conta la data in cui l’ente ha affidato il carico all’Agente della riscossione, non quella della notifica. Sono ammessi i carichi affidati fino al 31 dicembre 2023; una cartella notificata nel 2024 può quindi rientrare, se il ruolo è stato affidato entro il 2023. La data di affidamento compare nell’estratto di ruolo e nel prospetto dei carichi definibili.

Questo calendario sostituisce la Comunicazione di Agenzia delle entrate-Riscossione?

No. Le date delle rate sono quelle fissate dalla legge e valgono per tutti, ma l’importo di ogni rata è una stima: la legge stabilisce tasso, decorrenza e rate di pari importo senza scrivere la formula. Fa fede l’importo stampato sui moduli della Comunicazione. Il calendario serve a organizzarsi, a verificare le scadenze e a capire cosa succede se si salta una rata.

Chi paga con la domiciliazione bancaria deve fare qualcosa a ogni scadenza?

Con la domiciliazione sul conto corrente, attivata secondo le istruzioni della Comunicazione, le rate vengono addebitate alle scadenze senza moduli. Conviene comunque controllare che ogni addebito sia andato a buon fine: un conto senza fondi o un mandato revocato lascia la rata non pagata, e due rate scoperte fanno decadere dal beneficio.

Fonti

Scritto da

Editore di strumenti indipendenti sulla definizione agevolata delle cartelle: calendario delle rate, verifica della decadenza e calcolo del risparmio

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