Rateizzazione delle cartelle o rottamazione: quale costa meno

Scrivi il debito totale della cartella, i mesi di dilazione e le somme che pagheresti con una definizione: il confronto mostra rata mensile, interessi e quanto spendi in tutto con le due strade.

La rateizzazione ordinaria dell’articolo 19 del DPR n. 602 del 1973 è la strada sempre aperta per pagare a rate le cartelle, anche quando non c’è una definizione agevolata. Dal 2025 il decreto legislativo n. 110 del 2024 ha cambiato le regole: per debiti fino a 120.000 € per ciascuna richiesta basta dichiarare una temporanea difficoltà economica per ottenere fino a 84 rate mensili per le domande del 2025 e del 2026, 96 per quelle del 2027 e del 2028, 108 dal 2029. Documentando la difficoltà si arriva fino a 120 rate; sopra la soglia la documentazione serve sempre. Ogni rata deve essere di almeno 50 €. La differenza con la rottamazione è nel conto: la rateizzazione divide il debito pieno, con sanzioni, interessi di mora e interessi di dilazione, mentre la definizione cancella sanzioni e interessi ma ha date fisse e domande chiuse. Su 15.000 € in 84 mesi la rata stimata è di 208,50 €. Il piano decade dopo 8 rate non pagate, anche non consecutive, per le richieste presentate dal 16 luglio 2022.

Tutte le voci della cartella

Fino a 84 senza documenti, 120 con

Natura del debito

Capitale e spese, senza sanzioni né interessi

Rata mensile in 84 mesi

208,50 €

Basta una semplice richiesta

Tasso annuo4,5%
Interessi stimati2514,00 €
Totale rateizzazione17.514,00 €
Decade dopo8 rate non pagate
Definizione in 54 rate bimestrali10.240,82 €
Differenza7273,18 €

I carichi di una definizione decaduta non si possono più rateizzare.

Come sono calcolati i numeri

Verificato da Radif Partners · Politica editoriale · Metodo e fonti

Le regole del 2026

Numero massimo di rate mensili (art. 19 DPR 602/1973 come modificato dal D.Lgs. 110/2024)
RichiestaFino a 120.000 €Oltre 120.000 €
A semplice richiesta (2025-2026)fino a 84 rate–
Con documenti (2025-2026)da 85 a 120 ratefino a 120 rate
Domande 2027-202896 semplici, poi fino a 120fino a 120 rate
Domande dal 2029108 semplici, poi fino a 120fino a 120 rate
Rata minima50 €50 €

Le regole sono quelle del decreto legislativo n. 110 del 2024 e sono descritte nelle pagine ufficiali sulla rateizzazione. Le richieste presentate fino al 2024 seguono la versione precedente, con al massimo 72 rate semplici.

Rata mensile della rateizzazione

Rata in 84 mesi

166,80 €

Interessi stimati2011,20 €
Documenti richiestino
Confronto completo con una definizione →

Decadenza e confronto

Le regole sulla decadenza contano le rate non pagate secondo la data della richiesta: 18 per i piani in essere all’8 marzo 2020, 10 per quelli richiesti fino al 2021, 5 dal 1° gennaio al 15 luglio 2022, 8 dal 16 luglio 2022. Dopo la decadenza di un piano richiesto dal 16 luglio 2022 quel carico non può più essere rateizzato. Chi è decaduto dalla quinquies non può rateizzare i carichi persi, come spiega la pagina Sono decaduto?; per i piccoli debiti vecchi verifica prima lo stralcio. Testi riletti il 26 ottobre 2026.

Domande frequenti

Posso chiedere la rateizzazione mentre aspetto una nuova rottamazione?

Sì, la rateizzazione si può chiedere in qualsiasi momento e, se arrivasse una nuova definizione, di solito le leggi permettono di inserirvi anche i carichi già rateizzati, sospendendo le vecchie rate fino alla prima scadenza. Nessuna norma però garantisce che ci sarà una nuova definizione, quindi aspettare senza pagare espone a fermi e pignoramenti.

Quanto costano gli interessi della rateizzazione?

Sulle somme rateizzate si applicano gli interessi di dilazione, che le pagine ufficiali indicano al 4,5% annuo per la maggior parte dei carichi e al 4,65% per alcuni crediti previdenziali. Si aggiungono a sanzioni e interessi di mora già maturati, che restano dovuti per intero: per questo una definizione, quando c’è, costa quasi sempre meno.

Con la rateizzazione in corso possono pignorarmi lo stipendio?

Con la richiesta presentata e poi accolta l’Agente della riscossione non avvia nuove procedure esecutive finché le rate sono pagate; il fermo amministrativo e l’ipoteca già iscritti restano, ma il fermo si può sospendere pagando la prima rata. Se il piano decade, le procedure possono ripartire sul debito residuo.

Pagine e calcoli collegati

Fonti

Scritto da

Editore di strumenti indipendenti sulla definizione agevolata delle cartelle: calendario delle rate, verifica della decadenza e calcolo del risparmio

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Regole in vigore nel 2026, testi riletti il