Metodo e fonti

Gli strumenti applicano testi di legge: la legge n. 199 del 2025 (commi da 82 a 110), l’articolo 10-quinquies del decreto-legge n. 38 del 2026 come modificato dalla legge n. 113 del 2026, la legge n. 197 del 2022 (commi da 222 a 252), l’articolo 3-bis del decreto-legge n. 202 del 2024 e il DPR n. 602 del 1973, riletti il 26 ottobre 2026, con le FAQ pubbliche di Agenzia delle entrate-Riscossione per la prassi. Ogni data, tasso e soglia viene dal file src/data/params-2026.json; nessuna pagina scrive un numero a mano.

I calendari

Le date delle rate sono copiate dai testi: 54 rate per la quinquies dal 31 luglio 2026 al 31 maggio 2035, 54 per la quinquies degli enti dal 31 marzo 2027 al 31 gennaio 2036, 18 per la quater fino al 30 novembre 2027, 10 per la riammissione fino al 30 novembre 2027. Chi ha scelto meno rate segue le prime date del calendario. Le proroghe del 2024 della quater (prime tre rate al 15 marzo 2024, quinta al 15 settembre 2024) sono citate nelle pagine ma il calendario mostra le date ordinarie.

L’ultimo giorno utile

Alla scadenza si applica la lettura dell’Agente della riscossione: spostamento al primo giorno lavorativo, cinque giorni di tolleranza, nuovo spostamento se il quinto giorno è festivo. I festivi sono quelli nazionali (1° e 6 gennaio, lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1° novembre, 8, 25 e 26 dicembre) più sabati e domeniche. Esempi verificati: 31 luglio 2026 diventa 5 agosto 2026 come nelle FAQ; 15 settembre 2024 diventa 23 settembre 2024; 30 novembre 2026 diventa 7 dicembre 2026.

La stima degli importi

La legge chiede rate di pari ammontare con gli interessi del 3% dal 1 agosto 2026 (quinquies) o dal 1 aprile 2027 (enti) e del 2% dal 1 novembre 2023 (quater e riammissione). Il calendario calcola per ogni periodo un interesse semplice sul residuo (tasso annuo per mesi trascorsi diviso dodici) e cerca la rata costante che azzera il debito; l’ultima rata chiude gli arrotondamenti. La prima rata della quinquies e degli enti cade prima dell’inizio degli interessi. Esempio: 10.000 € in 54 rate danno 210,72 € a rata, di cui 48,14 € di interessi nella terza, e 1378,60 € di interessi in tutto. Per la quater le prime due rate valgono il 10% delle somme dovute e le altre sedici sono costanti: 522,27 € su 10.000 €. La riammissione in unica soluzione porta gli interessi dal 1° novembre 2023: 10.350,00 € su 10.000 €. Se una rata scende sotto 100 €, il numero di rate si riduce finché tutte superano la soglia, come dicono le FAQ.

La decadenza

Quinquies ed enti: decade chi non paga, o paga in parte, l’unica rata, due rate anche non consecutive, oppure l’ultima; il ritardo oltre cinque giorni conta solo per l’unica e per l’ultima (comma 95 come modificato). Un pagamento copre la rata più vecchia rimasta aperta (FAQ n. 12), quindi una rata saltata e mai recuperata rende scoperta l’ultima. Quater e riammissione: basta una rata non pagata, insufficiente o oltre i cinque giorni (comma 244). La verifica conta le rate già scadute alla data di oggi, secondo il loro ultimo giorno utile.

Risparmio e rateizzazione

Il calcolo del risparmio non stima le voci della cartella: le leggi dal documento che inserisci. Per imposte, contributi e tributi locali si pagano capitale e spese e si cancellano sanzioni, interessi, mora e aggio; per le multe la sanzione resta e si cancellano interessi, maggiorazioni e aggio. La rateizzazione ordinaria usa una rata mensile costante al 4,5% per i debiti erariali e al 4,65% per quelli INPS, i limiti di rate per anno della richiesta e la soglia di 120.000 €.

I test

Calendari, ultimo giorno utile, rata minima, piani della quater e della riammissione, casi di decadenza delle FAQ, risparmio e limiti della rateizzazione sono test automatici (src/lib/engine/definizione.test.ts), rieseguiti a ogni pubblicazione: un test fallito la blocca.

Cosa il sito non fa

  • Non legge le tue cartelle né il tuo piano: lavora solo su ciò che inserisci; fa fede la Comunicazione.
  • Non dice se un carico è prescritto o se una cartella è valida.
  • Non anticipa una nuova rottamazione: al 26 ottobre 2026 nessun testo è pubblicato.
  • Non vende consulenze, pratiche o finanziamenti e non chiede account, e-mail o numero di telefono.

Aggiornamenti

Gli aggiornamenti sono manuali, perché i dati cambiano solo quando esce un nuovo testo o una nuova versione delle FAQ: si correggono i parametri, si rieseguono i test, si ripubblica. Ultima rilettura: 26 ottobre 2026. Un errore segnalato a contatti@ratecartelle.it viene verificato sulla fonte, corretto e trasformato in test. Vedi la politica editoriale.

Tutte le fonti

Testi riletti il .

Domande frequenti

Perché l’importo della mia rata è diverso da quello del calendario?

La legge fissa il tasso del 3%, la decorrenza dal 1 agosto 2026 e rate di pari ammontare, ma non scrive come si contano i giorni né come si arrotonda. Il calendario usa interessi semplici per periodo sul debito residuo e rate costanti; l’Agente della riscossione può contare in un altro modo. Le differenze sono di pochi euro a rata, ma vale sempre l’importo della Comunicazione.

Come viene calcolato l’ultimo giorno utile quando c’è un festivo?

La scadenza si sposta al primo giorno lavorativo, poi si aggiungono i cinque giorni di tolleranza, e se il quinto giorno cade di sabato, domenica o in un festivo nazionale si va al giorno lavorativo successivo. È il conto che porta il 15 settembre 2024 al 23 settembre 2024 nella prassi dell’Agente della riscossione. Il calendario considera i festivi nazionali, lunedì dell’Angelo compreso, non i patroni locali.

Il sito conserva le cifre che inserisco per calcolare le rate?

No. Tutti i calcoli girano nel browser con il codice della pagina: importi, rate e stato dei pagamenti non vengono inviati a nessun server. Il file del calendario viene creato sul tuo dispositivo. Se usi il link di condivisione, le tue scelte finiscono nell’indirizzo della pagina e le vede solo chi riceve il link.

Scritto da

Editore di strumenti indipendenti sulla definizione agevolata delle cartelle: calendario delle rate, verifica della decadenza e calcolo del risparmio

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